L'ospite ti chiede una ricevuta: devi farla?
Con la marca da bollo?
Dipende da chi ha incassato il pagamento e da quanto ha pagato.
Ecco le regole che possiamo confermare e quelle da verificare con il commercialista.
In breve
- Chi affitta come privato rilascia la ricevuta se l'ospite la chiede (art. 1199 del Codice civile); non c'è un obbligo generale di farne una per ogni soggiorno.
- Su una ricevuta di pagamento sopra 77,47 € l'imposta di bollo è di 2 €; sotto, non è dovuta.
- Se l'ospite ha pagato la piattaforma, di solito la tua ricevuta non serve: ha già la conferma del portale.
- Da confermare:
se la cedolare secca cambi qualcosa sul bollo delle ricevute.
Chiedilo al commercialista.
Quando devi rilasciarla
Chi riceve un pagamento deve rilasciare quietanza a chi paga, se questi la chiede (art. 1199 del Codice civile).
Per un privato che affitta una casa vacanza questo vuol dire:
su richiesta dell'ospite (o quando la vuoi fare tu), per esempio per un pagamento in contanti o per un bonifico diretto.
Se hai la partita IVA, le regole sono diverse (fattura o scontrino): parlane con il commercialista.
Il bollo da 2 euro
L'imposta di bollo sulle ricevute e sulle quietanze è di 2 € per ogni esemplare (D.P.R. 642/1972, Tariffa parte I, art. 13).
Non è dovuta quando la somma non supera 77,47 €, quindi dal totale di 77,48 € in su.
Si guarda l'importo totale del documento.
- La marca va sulla copia che consegni all'ospite.
Se non consegni la ricevuta su carta, non c'è la marca da applicare. - Scrivi sulla ricevuta a carico di chi è il bollo, se vi siete accordati diversamente.
Da confermare con il commercialista:
la cedolare secca sostituisce l'imposta di registro e di bollo sul contratto (guida dell'Agenzia delle Entrate); le fonti non dicono in modo chiaro se lo stesso valga per le ricevute dei pagamenti.
Finché non l'hai confermato, comportati come se il bollo fosse dovuto sopra 77,47 €.
Se l'ospite paga Airbnb o Booking.com
Quando l'ospite paga il soggiorno alla piattaforma, è la piattaforma a incassare e a mandargli la conferma di pagamento.
Di solito la tua ricevuta non serve.
Se l'ospite la chiede lo stesso, puoi dargli una conferma di soggiorno:
una nota con date, ospiti e importo, che non è una ricevuta di pagamento e quindi senza bollo.
Se invece ti paga tu direttamente (contanti, bonifico, tassa di soggiorno o extra all'arrivo), la ricevuta riguarda quel pagamento.
Cosa scrivere nella ricevuta
- Numero e data progressivi.
- Chi riceve (nome, codice fiscale e indirizzo dell'host) e chi paga (nome dell'ospite).
- Alloggio, periodo (notti) e importo, con la tassa di soggiorno scritta a parte: la incassi per conto del Comune (come funziona).
Se la ricevuta è per un acconto o per il saldo, scrivilo. - Mezzo di pagamento (contanti, bonifico, carta).
- Firma e, se dovuto, la marca da bollo.
- In una seconda lingua, se l'ospite è straniero.
Il CIN va nell'annuncio e fuori dall'edificio, non nella ricevuta: guida sul CIN.
Errori comuni
- Mettere la marca da bollo su ogni ricevuta.
Sotto 77,47 € non serve. - Dimenticare la marca sopra 77,47 € quando consegni la ricevuta su carta.
- Fare la ricevuta per un pagamento incassato dalla piattaforma.
Hai già la sua conferma: al massimo dai una conferma di soggiorno. - Contare la tassa di soggiorno nel tuo incasso.
Scrivila a parte. - Non tenere copia.
Conserva una copia per i tuoi conti: a fine anno ti servono per la dichiarazione.
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L'ospite può pretendere la ricevuta?
Sì, se paga direttamente a te.
Chi riceve un pagamento deve rilasciare quietanza a chi la chiede (art. 1199 del Codice civile).
Se ha pagato la piattaforma, ha già la conferma del portale.
Quando serve la marca da bollo da 2 euro?
Sulle ricevute di pagamento di importo superiore a 77,47 € (D.P.R. 642/1972, Tariffa parte I, art. 13).
Sotto o fino a 77,47 € non è dovuta.
Con la cedolare secca la ricevuta è senza bollo?
Da confermare.
L'Agenzia delle Entrate dice che la cedolare sostituisce imposta di registro e di bollo sul contratto di locazione; per le ricevute dei pagamenti conviene chiedere al commercialista prima di rinunciare alla marca.
Devo fare la ricevuta anche se pago la tassa di soggiorno al Comune?
La tassa va scritta a parte nella ricevuta.
Alcuni Comuni, come Firenze, chiedono ai gestori di rilasciare una ricevuta della tassa: guarda il regolamento del tuo Comune.
Ultimo controllo: 13/10/2026.
Fonte: Codice civile, art. 1199, D.P.R. 642/1972, Tariffa parte I, art. 13 e nota 2 (importo fino a 77,47 € escluso), Agenzia delle Entrate, Cedolare secca.
La regola sul bollo per chi sceglie la cedolare secca è da confermare con il commercialista.
Non è una consulenza fiscale.
Queste informazioni sono indicative e non sono una consulenza fiscale né legale.
Regole e tariffe cambiano: controlla sempre le fonti ufficiali del tuo Comune.
