La ricevuta si fa su richiesta dell'ospite, per host privati in locazione breve: niente fattura, niente IVA.
Parte da una prenotazione, esce in italiano, in inglese o in entrambe le lingue, con numero progressivo.
Non è una consulenza fiscale: verifica con il commercialista o il CAF.
Come si fa
- Apri Conti › Ricevute e compila una volta i tuoi dati (nome, residenza, se applichi la cedolare).
- Scegli la prenotazione dall'elenco e controlla importo, ospite e lingua.
La tassa di soggiorno sta su una riga a parte. - Se la ricevuta supera 77,47 € e la consegni su carta, serve una marca da bollo da 2 €: compare il riquadro.
Stampa e applica la marca (tabaccheria o online). - Premi Stampa o salva PDF.
Il numero è automatico. - Se sbagli, non si cancella: la annulli e ne emetti un'altra.
Il numero non si perde.
Se l'ospite ha già pagato la piattaforma (Airbnb, Booking.com), di solito la tua ricevuta non serve:
se la chiede lo stesso, l'app prepara una Conferma di soggiorno, senza quietanza e senza bollo.
Se non funziona
- «Questa ricevuta non è per le attività con partita IVA»: con partita IVA o in forma d'impresa serve la fattura.
- Non dividere il pagamento in più ricevute solo per stare sotto 77,47 €.
- Oltre 2 alloggi in un anno l'app avvisa che la ricevuta non è adatta.
- Alcune regole sono segnate «da confermare col commercialista»: le trovi nel riquadro dedicato.
Apri nell'app
Ricevute.
Le pagine dell'app non hanno un indirizzo web: le trovi nel menu dell'app, con il nome che vedi qui.
Hai ancora bisogno?
Scrivi a [email protected].
Ti risponde una persona.
Se qualcosa non funziona, scrivi che sistema usi (Mac (Windows in arrivo)) e che versione di Ospitoria hai.